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Presentazione del Programma INTERREG III B
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L'iniziativa comunitaria
INTERREG III figura fra gli strumenti della politica
regionale comunitaria. Questa terza fase segue
il successo di INTERREG I (1989-1993) e INTERREG
II (1994-1999).
È uno dei quattro programmi di iniziative
comunitarie realizzati dalla Commissione europea
per definire soluzioni comuni a problematiche
specifiche.
Principalmente
destinato a favorire uno sviluppo armonioso, equilibrato
e durevole del territorio europeo sul periodo
2000 - 2006, INTERREG III raccomanda la costituzione
di collaborazioni che superino le frontiere per
favorire un assetto equilibrato dei territori
multiregionali.
Dotata di un budget di 4.875 miliardi di Euro
per il periodo 2000-2006 (a carico esclusivo
del FESR), e sulla base dei programmi INTERREG
precedenti, quest'iniziativa comunitaria si articola
in 3 punti fondamentali:
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Punto A : la cooperazione
transfrontaliera: tra territori
contigui, anche con le frontiere esterne
dell'Unione europea ed alcune zone marittime,
per mettere in atto strategie comuni
di sviluppo.
>
Punto B : La cooperazione
transnazionale: tra enti nazionali,
regionali e locali nell'ambito di grandi
aree geografiche individuate dalla Commissione
europea e gli Stati membri. Sono state
così definite tredici aree fra
le quali: l'area atlantica, l'area dell'Europa
nord occidentale, Europa
sud occidentale, Mediterraneo
occidentale e l'area aaribica.
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Punto C : La cooperazione
interregionale: tra attori raccolti
in reti di molteplici regioni dell'Unione
europea non confinanti che comportano
la presenza di regioni situate in paesi
terzi, in particolare i 10 nuovi stati
membri. Sono stati così definiti
quattro spazi: Nord, Sud, Est ed Ovest.
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La cooperazione condotta nel quadro d'INTERREG
III è disciplinata dai seguenti principi:
- La programmazione: Le regioni o
i territori che desiderano cooperare presentano
alla Commissione un "Programma di Iniziativa
Comunitaria" (PIC) che definisce la strategia
comune di sviluppo ed evidenzia il valore
aggiunto della cooperazione transfrontaliera
e sopranazionale degli interventi previsti.
La programmazione considera gli orientamenti
generali dei fondi strutturali e delle politiche
comunitarie: produzione di posti di lavoro,
miglioramento della competitività,
sviluppo sostenibile, rispetto dell'ambiente,
pari opportunità tra uomini e donne,
rispetto delle norme comunitarie di concorrenza.
- Il partenariato: si crea tra gli
enti nazionali, regionali e locali ed i partner
socio-economici; favorisce uno sviluppo di
tipo "bottom-up". Inoltre un'informazione
trasparente consente la massima partecipazione
della popolazione e degli attori pubblici
e privati.
- La concertazione: L'attuazione di
Interreg III deve essere realizzata coerentemente
ed in maniera coordinata con gli altri strumenti
finanziari interessati. FESR si fa;
carico di tutte le operazioni condotte nell'ambito
dell'Unione (altri strumenti finanziari di
politica esterna alla Comunità possono
finanziare gli interventi al di fuori del
territorio comunitario).
La sfida principale per la nuova fase di INTERREG
è dunque quella di sfruttare le esperienze
positive di cooperazione condotte nel quadro dei
programmi attuali e di sviluppare gradualmente
strutture destinate ad estendere questo tipo di
cooperazione a tutta l'Unione europea ed alle
relazioni con i paesi limitrofi.
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Secrétariat Technique
Conjoint Programme Interreg IIIB MEDOCC
Lungotevere Thaon di
Revel, 1 00196 Roma - Italia
Tel. +39.06.3220618 +39.06.3236178 - Fax +39.06.3204932
stc.medocc@infrastrutturetrasporti.it
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- Contribuer à une intégration territoriale harmonieuse dans toute l’Union européenne.
- Encourager la coopération transnationale, transfrontalière et interrégionale.
- Susciter une réelle mobilisation des acteurs de terrain, par le biais d'un soutien à des projets collectifs impliquant des partenaires de différents pays.
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